GDPR e Sicurezza sul Lavoro

FORMAZIONE RSPP ASPP

  • Formazione RSPP ASPP
  • Requisiti dei RSPP e ASPP
    Devono possedere i requisiti professionali indicati dall’art. 32 del D.lgs. 81/08: titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria e attestati di partecipazione a specifici corsi di formazione ed aggiornamenti quinquennali, così come previsti dal provvedimento Accordo Conferenza Stato Regioni n. 128 del 07/07/2016.
    Da sottolineare che qualora sia il datore di lavoro ad assumere su di sé l’incarico di RSPP, il percorso formativo è completamente diverso ed è regolamentato dall’Accordo CSR n. 223 del 21/12/2011. Vedi Corsi RSPP per datori di lavoro
    CORSI DI FORMAZIONE PER RSPP ASPP
    I corsi per RSPP si dividono in tre Moduli (A, B e C)
    Il modulo B unico di 48 ore prevede ulteriori 4 sotto-moduli di specializzazione per i settori agricoltura/pesca, cave/costruzioni, sanità residenziale, chimico/petrolchimico.
    Gli ASPP devono frequentare solo i Moduli A e B.
    Il Modulo A è propedeutico agli altri due, mentre tra i Moduli B e C non c’è vincolo di propedeuticità.
    * Modulo  A: corso base per RSPP e ASPP: 32 ore. E’ propedeutico agli altri 2 moduli
    Modulo A  per RSPP e ASPP – Responsabili e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (DLgs 81/08, Accordo CSR n. 128 del 07/07/2016)
    * Modulo B unico: corso di specializzazione per RSPP e ASPP per tutti i macrosettori:
    Modulo B unico  per RSPP e ASPP – Responsabili e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (DLgs 81/08, Accordo CSR n. 128 del 07/07/2016) della durata di 48 ore. Secondo la precedente normativa (Accordo Conferenza Stato regioni del 26/01/2006), valida per ancora 12 mesi dopo l’entrata in vigore dell’Accordo 07/07/16, il modulo B era suddiviso in 9 distinti corsi di specializzazione, a seconda dei 9 macrosettori di rischio (pdf con 9 macrosettori) in cui sono state raggruppate le attività aziendali.
    • Modulo B9 per RSPP-ASPP (Terzo settore -Uffici): 16 ore
    • Modulo B8 per RSPP e ASPP (Istruzione Pubblica Amministrazione): 28 ore
    • Modulo B7 per RSPP-ASPP (Sanità, Servizi sociali): 64 ore
    • Modulo B6 per RSPP e ASPP (Commercio, artigianato, trasporti, magazzinaggio): 28 ore
    • Modulo B5 per RSPP e ASPP (Raffinerie, industria chimica, gomma, plastica): 72 ore
    • Modulo B4 per RSPP e ASPP (industrie manifatturiere, alimentari, produzione energia, smaltimento rifiuti, ecc.): 52 ore
    • Modulo B3 per RSPP e ASPP (industrie estrattive, costruzioni): 64 ore
    • Modulo B2 per RSPP e ASPP (pesca): 40 ore
    • Modulo B1 per RSPP e ASPP (agricoltura): 40 ore
    * Modulo C: corso di specializzazione per RSPP: 28 ore
    Modulo C  per RSPP – Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (DLgs 81/08, Accordo CSR n. 128 del 07/07/2016s 106/09)

RSPP DATORE DI LAVORO

La Legge consente al Datore di lavoro di assumere i compiti di RSPP ma disciplina i casi in cui può farlo (art. 34 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.). Va sottolineato che Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di RSPP ha l’obbligo formarsi ed aggiornarsi adeguatamente.
In sintesi il Datore di Lavoro può fare l’RSPP se:
  • La propria Azienda rientra nelle tipologie permesse;
  • Il numero di lavoratori non supera quanto previsto dalle normative a seconda della tipologia aziendale.
  • Aziende artigiane e industriali – fino a 30 dipendenti
  • Aziende agricole e zootecniche – fino a 30 dipendenti
  • Aziende della pesca – fino a 20 dipendenti
  • Altre aziende – fino a 200 dipendenti
 
Obblighi per il Datore di lavoro che svolge funzione di RSPP : Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di RSPP ha l’obbligo di seguire un corso di formazione della durata minima di 16 ore e massima di 48 ore. La lunghezza ed il programma del corso devono essere adeguate alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e alle attività lavorative svolte.
Il Programma di questi corsi deve corrispondere a quanto definito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome.
Il datore di lavoro che funge da RSPP è tenuto a frequentare anche i corsi di aggiornamento per RSPP con cadenza quinquennale.

RLS

Il Testo Unico della sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08), alla sezione VII prevede che in tutte le aziende deve essere eletto o designato il RLS – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Tale figura rappresenta i lavoratori presso il datore di lavoro per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. Il suo compito è di portare contributi, critiche, suggerimenti, proposte sulla sicurezza. Tra l’altro ha il diritto di verificare l’attuazione di ogni misura di sicurezza dovuta, promuovere e sollecitare azioni migliorative e di prevenzione della salute, denunciando eventuali situazioni di pericolo che si creano nella vita lavorativa. L’articolo 50 del Testo Unico elenca tutte le sue attribuzioni.
Per tutti i compiti che svolge, ha diritto a permessi retribuiti e ad una formazione specifica a carico dell’Impresa.
Formazione dell’RLS
Il D.Lgs. 81/2008 all’art. 37, comma 11, stabilisce che i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza effettui una prima formazione di base della durata minima di  32 ore, e successivamente dei corsi di aggiornamento annuali.  La  durata di tale aggiornamento non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese fino a 50 lavoratori e ad 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.
CORSO DI BASE DI 32 ORE
Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza – 32 ore (D.M. 16/01/1997 e D.Lgs. 81/08)
CORSI DI AGGIORNAMENTI TEMATICI
La comunicazione nella sicurezza sul lavoro (Valido come aggiornamento per RLS, RSPP, ASPP, dirigenti, preposti di tutti i macrosettori Ateco. 8 crediti formativi.
   Il DVR e la valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate  previste dal Decreto 30 novembre 2012 – 8 ore. Aggiornamento per RLS, Datori di lavoro, Rspp, Aspp, Dirigenti (Valido per tutti i settori Ateco). Le procedure vanno utilizzate obbligatoriamente dalle imprese che occupano fino a 10 lavoratori e possono essere utilizzate anche dalle imprese che occupano fino a 50 lavoratori.
   I sistemi di gestione della salute e della sicurezza – 8 ore – Aggiornamento per RLS, RSPP e ASPP, Datori di lavoro, Dirigenti e Preposti (Valido per tutti i settori Ateco – crediti formativi cumulabili)
   La valutazione dello stress lavoro correlato – 8 ore – Aggiornamento per RLS, RSPP e ASPP, Dirigenti e Preposti (Valido per tutti i settori Ateco – crediti formativi cumulabili)
   Il D.Lgs. 81/08 integrato al D.Lgs 106/09 e recenti aggiornamenti normativi – 8 ore – Aggiornamento per RLS, RSPP e ASPP, Dirigenti e Preposti (Valido per tutti i settori Ateco – crediti formativi cumulabili)
   La formazione sulla sicurezza sul lavoro alla luce degli Accordi Stato Regioni del 22/12/2011 – La norma e le competenze del formatore.  – 8 ore
   Il DUVRI: la gestione degli appalti ed il documento di valutazione dei rischi da interferenza secondo l’art. 26 del D.Lgs. 81/08. – 8 ore

FORMAZIONE LAVORATORI

Formazione per i lavoratori Generale
Il datore di lavoro deve predisporre tutte le misure necessarie per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori che esercitano qualsiasi attività all’interno dell’azienda. Il D.Lgs. 81/2008, recentemente innovato dal D.Lgs. 106/2009, contempla la formazione, l’informazione e l’addestramento come dei percorsi necessari che devono seguire i lavoratori per apprendere le regole e le metodologie che fanno parte del sistema prevenzionistico.
Attraverso la formazione si intende insegnare ai lavoratori quel complesso di nozioni e procedure indispensabili, finalizzate al conseguimento di quelle capacità che permettono agli stessi di lavorare sia riducendo i rischi, sia tutelando la sicurezza personale.
Con l’informazione i lavoratori imparano a riconoscere, e di conseguenza a ridimensionare e a controllare, i rischi presenti in azienda. Infine tramite l’addestramento i dipendenti si esercitano ad utilizzare in modo pratico e corretto le attrezzature, i macchinari, i dispositivi e tutte le strumentazioni che servono per le fasi di lavoro o per gli interventi resi necessari dalle situazioni di rischio.
Il Decreto stabilisce anche quali sono le figure aziendali che devono svolgere il ruolo di formatori e che tipo di formazione devono svolgere nei confronti dei lavoratori. Oltre a dirigenti e preposti, medico competente e Servizio di Protezione e Prevenzione, la legge dispone che “il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione”

ADDETTI SICUREZZA

Addetti antincendio
Secondo l’Art. 18 del D. Lgs. 81/08 tra gli obblighi del Datore di Lavoro vi è quello di designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza (art. 18, comma 1, lett. b, D.Lgs. 81/08).
Si ricorda che a norma del Capo III del predetto decreto, gli Addetti alla Squadra di Emergenza Antincendio hanno il compito di mettere in atto le misure di prevenzione incendi, di lotta antincendio e di gestione dell’emergenza predisposte dall’azienda ivi comprese quelle di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato.
Per permettere agli “Addetti Antincendio” di svolgere al meglio la funzione dovrà essere fornita una formazione specifica ed adeguata in materia attraverso la partecipazione ad uno specifico corso di formazione sulla prevenzione incendi conforme alle normative vigenti. L’attività dovrà inoltre essere svolta conformemente alle istruzioni e con i mezzi forniti dall’azienda.
La Designazione come “Addetti Antincendio” non può essere rifiutata se non per giustificato motivo, che dovrà essere notificato per iscritto all’azienda (si ricorda che la violazione dell’obbligo di incaricare gli addetti antincendio è punita dagli Organi di Vigilanza con l’arresto fino a 1 mese o con l’ammenda da € 206,58 a € 619,75).
Addetti primo soccorso
 
Per adempiere all’obbligo di cui alla lettera b), comma 1 dell’art. 18 del D.Lgs. 81/08 il Datore di Lavoro è tenuto a designare preventivamente i Lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di Primo Soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.
Nel caso di specie, sulla base delle indicazioni di cui al D.M. 388/03 gli Addetti al Primo Soccorso sono designati ai sensi dell’articolo 12, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e ricevono adeguata formazione con istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso.

MANSIONI SPECIFICHE

CARRELLISTI
Nel caso l’utilizzo di attrezzature richieda conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione, formazione e addestramento adeguati ….”
Il corso per carrellisti, riconosciuto dalla Regione, è atto ad abilitare il lavoratore allo svolgimento delle funzioni di mulettista.
Requisiti:
Nessuno. Rivolto a tutti i lavoratori Carrellisti Addetti alla Conduzione di Carrelli Elevatori
Obiettivi:
Il Corso Carrellisti ha come obiettivo quello di far acquisire le conoscenze fondamentali sulla sicurezza sul lavoro per l’attività svolta. Il Corso Carrellisti è previsto dall’art. 37 comma 2, del D.Lgs. n° 81 del 9 Aprile 2008 e s.m.i.
LAVORI IN QUOTA
I Lavori in Quota, definiti come quelle attività lavorative che espongono i lavoratori al rischio di caduta da una quota posta all’altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile (ai sensi dell’art. 107 del D.Lgs. 81/08) costituiscono una delle attività lavorative a maggior rischio di infortunio grave.
Per garantire la sicurezza nei lavori in quota è fondamentale una corretta preliminare valutazione dei rischi, con individuazione delle misure di sicurezza più adeguate per prevenire i rischi di caduta e l’adozione di misure di protezione di carattere collettivo o individuale (DPI anticaduta, quali: imbracatura, cordini, assorbitori di energia, etc.).
Fondamentale è altresì la formazione e l’addestramento degli addetti ai lavori in quota, cioè quei lavoratori che dovranno utilizzare correttamente le attrezzature messe a loro disposizione e operare in sicurezza in condizioni di rischi di caduta dall’alto.
Proponiamo specifici corsi di formazione, conformi agli Accordi del 21/12/11 e del 7/7/16, per i lavoratori, i dirigenti, i preposti, gli addetti ai lavori in quota, i Responsabili e gli Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione e per chiunque si occupi della progettazione e dell’organizzazione dei lavori in quota.
In particolare organizziamo un corso completo di parte pratica e addestramento all’uso di attrezzature anticaduta.
MOVIMENTAZIONE MANUALE
Per movimentazione manuale dei carichi (MMC) si intende ogni operazione di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, tirare, portare o spostare un carico, che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari, quali patologie delle strutture osteoarticolari, muscolo tendinee e nervo vascolari (art. 167, comma 2, D.Lgs. 81/08).
Le affezioni croniche-degenerative della colonna vertebrale dorso-lombare, alla base del cosiddetto “mal di schiena”, rappresentano uno dei principali problemi sanitari nel mondo del lavoro (soprattutto nei settori agricoltura, industria e terziario). Nella letteratura scientifica, infatti, è ormai consolidato il rapporto esistente tra attività di movimentazione manuale di carichi ed incremento del rischio di contrarre affezioni acute e croniche dell’apparato locomotore ed in particolare del rachide lombare.
Questa constatazione ha spinto alcuni paesi occidentali ad emanare specifiche normative e standard rivolti a limitare l’impiego della forza manuale nello svolgimento delle attività lavorative.
Il corso si rivolge agli addetti alla movimentazione manuale dei carichi.
Durata Corso Manuale Carichi
Il corso ha la durata di 3 ore.
AMBIENTI CONFINATI

Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 177 del 14/09/11 “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti…” introduce le seguenti misure:

  • obbligo per i datori di lavoro delle imprese che effettuano lavori in ambienti confinati, in aggiunta ai già previsti obblighi del D. Lgs. 81/08, di effettuare una specifica informazione, formazione e addestramento a tutti i lavoratori (compreso il datore di lavoro, qualora impegnato nei lavori, o il lavoratore autonomo), comprensiva di verifica di apprendimento e di un aggiornamento periodico. La formazione deve riguardare i rischi presenti degli “ambienti confinati” e le specifiche procedure di sicurezza e di emergenza da mettere in atto;
  • obbligo per le imprese impegnate in lavori in spazi confinati di dotarsi di idonei D.P.I. e attrezzature di sicurezza (ad esempio autorespiratori, sistemi di recupero e soccorso, rivelatori di gas infiammabili e/o tossici e/o di ossigeno) necessari per garantire la sicurezza nei lavori in spazi confinati;
  • obbligo per le imprese che eseguono lavori in ambienti confinati di disporre di “personale esperto” in numero non inferiore al 30% (si intende “persona esperta” un lavoratore che abbia maturato almeno tre anni di esperienza nei lavori in “spazi confinati”);
  • obbligo per il committente di informare, prima dell’accesso nello spazio confinato, tutti i lavoratori impegnati in merito a tutti i rischi presenti nell’area di lavoro, con un incontro di durata non inferiore ad un giorno.

Tutte le prescrizioni riguardano anche eventuali subappalti per l’esecuzione di lavori in ambienti confinati, nel qual caso il contratto dovrà essere certificato ai sensi del Titolo VIII, Capo I, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

Proponiamo specifici corsi di formazione conformi agli Accordi Stato Regioni del 21/12/11 e 7/7/16 per i lavoratori, gli addetti ai lavori in spazi confinati, i dirigenti, i preposti, i Responsabili e gli Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione e per chiunque si occupi della progettazione e dell’organizzazione dei lavori in spazi confinati.